Sequestrato il depuratore del Pettoruto

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Sequestrato depuratore del Pettoruto, quattro indagati
Giovedì 03 Giugno 2010 15:38 – di Redazione Letture: 205 –

SAN SOSTI – comunicato stampa – Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di San Sosti e della sezione di P.G. della Guardia Costiera di Castrovillari sequestrano impianto di depurazione in località “Pettoruto”, in agro di San Sosti. In seguito ad un esposto presentato da un cittadino di San Sosti al Comando Stazione Forestale di San Sosti circa l’inquinamento del suolo e del sottosuolo circostante le vasche imhoff di depurazione del Santuario del Pettoruto, in agro del comune di San Sosti, gli uomini del locale Comando Stazione Forestale e della sezione di P.G. della Guardia Costiera di stanza presso la Procura della Repubblica di Castrovillari (CS), coordinati e diretti dal sost. proc. dr. Baldo PISANI, eseguivano gli accertamenti e le indagini del caso rilevando che l’impianto di trattamento e smaltimento dei liquami, costituito da quattro vasche imhoff a servizio delle strutture del Pettoruto, risultava fatiscente e non adeguato alle normative vigenti. Le vasche si presentavano manomesse ed i liquami che fuoriuscivano si spandevano in maniera incontrollata sul terreno circostante, andando a confluire a valle nel fiume “Rosa”. In data odierna, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e della Guardia Costiera, coordinati dal Coordinatore Territoriale per l’Ambiente V.Q.A.F. ALBERTI dr. Francesco e dal Comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro Massimo SENO, hanno dato esecuzione al provvedimento del GIP del Tribunale di Castrovillari, dott.ssa Annamaria GRIMALDI, riguardante il sequestro preventivo delle vasche imhoff di che trattasi. I reati contestati ai quattro indagati, amministratori e responsabili di servizio del comune di San Sosti, risultano essere danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali in concorso di cui agli articoli 635 e 734 C.P., attività di smaltimento illecito di rifiuti in concorso di cui all’art. n. 256 del D. L.vo 152/06 e deturpamento in concorso del fiume “Rosa”, sottoposto a vincolo paesaggistico-ambientale, di cui all’art. 181 del D. L.vo 42/04.

Caos amministrativo a San Sosti

Come si suol dire nessuno è profeta in patria, lo spazio temporale che scorre inesorabile alla fine mi ha dato ragione; questo di sicuro non mi rende felice in quanto ho votato questa amministrazione che è risultata fallimentare e peggiore della precedente. Fatta da un accozzaglia di personaggi solo a scopo elettorale per l’appropriazione del potere e non per la gestione della cosa pubblica a favore della collettività. I debiti del sindaco nei confronti dell’ente , i compromessi elettorali e le false promesse a bisognosi cittadini che oggi reclamano credito, in aggiunta alla problematica dei socialmente utili ha reso ingovernabile San Sosti.
Con il decadimento del primo cittadino ci si aspettava, almeno, che gli amministratori in carica, visto il cambiamento degli assetti e della delicatissima fase che vive il nostro Comune, interpellassero la cittadinanza per trovare la migliore soluzione per traghettare San Sosti sino alla prossima tornata elettorale. Il risultato è esattamente inverso: la maggioranza è divisa in due tronconi e con questa situazione l’ingovernabilità sarà assicurata al punto che non sarà possibile approvare il bilancio (il maggiore strumento di stabilità) e, con matematica certezza, in autunno saremo in dissesto economico e giustamente commissariati. Mentre l’ormai ex Sindaco sta pensando chi eliminare dalla lista per le prossime elezioni e quali saranno i nuovi inserimenti; chiaramente chi ha più voti perchè le capacità non servono e sarebbero di ostacolo al proprio governare (vedi il caso del’attuale vice sindaco). Così il pensiero vola verso uno sconfitto alle provinciali, equidistante dai due schieramenti ed ex amministratore che conta un centinaio di voti, giusto quelli che servono per liquidare l’assessore al bilancio. Se pensano che i cittadini di San Sosti siano così cretini da prestarsi a questi sporchi giochetti si sbagliano; non si può offendere l’intelligenza di un popolo per l’appropriazione indebita del potere e per favorire i pochi amici o chi ha il fegato o l’incoscienza di fare minacce. San Sosti è pronta alla civile ribellione, tornatevene a casa in buon ordine e non create ulteriori danni e spaccature nel tessuto sociale.

Vincenzo Raimondi

Lettera aperta (Italia Dei Valori)

LETTERA APERTA

La NOSTRA bella cittadina, visitata ogni anno da oltre centomila persone, è completamente abbandonata a se stessa, sempre più sporca. Questa è l’immagine che siamo capaci di fornire agli ospiti ed a noi stessi. Che bella consolazione. Abbiamo cambiato i suonatori ma la musica è sempre la stessa.
La COMUNITA’ vuole una cittadina vivibile a misura d’uomo, pulita ed ordinata, non pretende grandi cose. Se le fate, vi sarà riconosciuto il merito ed avrete il plauso dell’Italia dei Valori e della cittadinanza tutta.
L’ITALIA DEI VALORI vuole conoscere che fine ha fatto la decantata riorganizzazione degli uffici e dei servizi, cavallo di battaglia della campagna elettorale, per la quale moltissimi elettori hanno appoggiato l’attuale Amministrazione tanto da determinare la vittoria.
La POPOLAZIONE vuole e deve sapere cosa è successo e perchè il vice Sindaco aveva rassegnato le dimissioni dagli incarichi conferiti dal Sindaco.
L’ITALIA DEI VALORI, invece, vuole sapere le motivazioni che hanno indotto il vice Sindaco Oliva Vincenzo, con delega al bilancio ed alla programmazione economico-finanziaria ed al personale, nonostante il numeroso personale alle dipendenze del Comune, non utilizzato o utilizzato male.
L’ITALIA DEI VALORI e la popolazione attendono una riposta dalla pubblica amministrazione, che dia concretezza all’impegno a suo tempo assunto, utilizzando il personale con maggiore efficienza, efficacia e produttività, atteso che con i soldi dei contribuenti sono pagate le retribuzioni.
CARO VICE SINDACO datti una mossa, fai sentire la tua voce a cui San Sosti era abituata. Avrai tutta la nostra stima ed il nostro sostegno se riuscirai a garantire, quanto meno, la normale erogazione dei servizi, di tua competenza, alla cittadinanza.
Noi siamo fiduciosi.

SAN SOSTI, 30/12/2009

Il presidente del CIRCOLO IdV

Giuseppe Fiore

NASCITA CIRCOLO Di PIETRO IdV

Giuseppe  Fiore

A San Sosti (CS) nasce il Circolo “DiPietro Italia dei Valori” denominato “Partecipazione e Legalità”
San Sosti, collocata in un panorama naturale ed incantevole nel Parco del Pollino, non è un’isola felice nel panorama provinciale e regionale, soprattutto, sul piano dei valori etico – politici. La crisi profonda dei partiti politici locali e la forte caduta libera dei fondamentali valori civili nella comunità locale hanno spinto alcuni volenterosi alla nascita del Circolo dell’ IdV a San Sosti. I protagonisti-fondatori del locale Circolo di DiPietro sono guidati, con grande passione politica e civile, dal Dr. Giuseppe Fiore, Dirigente in pensione, (già Segretario e Direttore Generale delle Amministrazioni Locali), che nella prima riunione ufficiale ha posto in evidenza come oggi, in Italia, viviamo un momento politico-economico e sociale delicatissimo e difficile, nel quale a rischio non ci sono soltanto i principi fondamentali, quali: il diritto al lavoro e della sua tutela, il diritto alla vita ed alla tutela della salute, il diritto all’istruzione, la salvaguardia dell’ambiente, il diritto alla giustizia, comunque, uguale per tutti, ma in Italia è a rischio la stessa Libertà di ciascuno di noi, sempre più minata dal “Progetto Politico Berlusconiano” fondato sulla filosofia “Piduista”… Perciò, oggi come non mai, la libertà ed i valori morali vanno difesi con coraggio e determinazione. L’Italia dei Valori per coraggio e determinazione è il primo partito politico italiano che si distingue dagli altri senza sotterfugi o compromessi. In quanto tale, sollecita le masse ad avere il coraggio di essere liberi. Noi siamo consapevoli che i “Cittadini Onesti” vogliono lottare per un’altra realtà; una realtà basata sui valori, sulla certezza nel futuro, sulla solidarietà e tutela dei più deboli, sulle pari opportunità, sulla giustizia vera, quella che rispetta i diritti degli altri ed applica le leggi con equità ed imparzialità, quella della certezza della pena. Noi siamo contrari a qualsiasi legge ad personam per evitare il corso della giustizia. Per noi la legge è uguale per tutti, anche per il primo ministro o per qualsiasi altra personalità che rappresenti o meno le nostre Istituzioni democratiche, per il cui raggiungimento è scorso tantissimo sangue.
L’Italia dei Valori guarda avanti per costruire ovunque in Italia un’alternativa di governo, nella quale coinvolgere le “Persone Oneste”, che credono e tutelano i principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione e la stessa libertà di scegliere modelli sani e propositivi.
Il Circolo “Italia dei Valori” di San Sosti invita tutti i concittadini che credono in questi valori ad aderire al suo progetto politico, a partecipare alla crescita del “Partito degli Onesti” anche per il futuro di San Sosti.

Il Presidente del Circolo
Giuseppe Fiore

Depressione

La depressione a San Sosti

Il tema in questa piccola società sembra non essere mai trattato, ho preso con molta superficialità, il problema è molto serio e le persone che ne soffrono supera la media Nazionale,(media nazionale tra il 3-5% sul totale della popolazione e nella fascia d’età 25-55 anni e del 12%).

Le Donne sono in numero maggiore, gli uomini se pur in numero inferiore ne sono colpiti in forme più gravi.

La fobia sociale è una malattia frequente fino al 13% delle persone può avere la fobia sociale, di gravità variabile. Le condizioni socio-economiche su questo territorio fanno sì che nelle persone con un carico di responsabilità familiare basato sulla precarietà economica minano l’equilibrio psicologico, e di conseguenza i rapporti familiari e sociali. Molto spesso il rifugio ideale è l’alcol con tutte le sue conseguenze.

Gli stress continui possono scatenare o peggiorare il disturbo e può diventare grave, a causa della compromissione dei rapporti sociali e del lavoro, portando fino all’isolamento sociale.

Il rischio di suicidio è del 5-10% di chi soffre. Perciò, Depressione, Ansia e Disturbo Bipolare sono malattie importanti, che non devono essere sottovalutate, specialmente quando sono gravi.

Una ricerca effettuata in Norevegia dice, (Chi cade in depressione vede aumentare le probabilità di morire. Il mal di vivere si trasformerebbe così in causa di morte, seppure indiretta.
È la sintesi di una ricerca effettuata dall’Università di Bergen, in Norvegia, in collaborazione con medici dell’Institute of Psychiatry del King’s College di Londra. Lo studio è stato pubblicato sul prestigioso British Journal of Psychiatry, si è protratto per circa quattro anni e ha coinvolto oltre 60mila persone.
Dalla ricerca è emerso che per le persone depresse il rischio di mortalità aumenta in maniera proporzionale ai fumatori. I medici si sono trovati di fronte ad un risultato inaspettato, anche perché mentre il fumo come fattore di rischio per l’insorgenza di tumori è un fatto accertato, al contrario non si conoscono ancora le ragioni che fanno della depressione un pericolo per la nostra incolumità fisica oltre che un disagiopsicologico. Una possibile e generica spiegazione è l’abbassamento delle difese immunitarie provocato dallo stato depressivo dell’individuo, ma in ogni caso, come afferma il dott. Robert Stewart del King’s College, “questa connessione tra depressione e mortalità esiste e merita attenzione”.
Un altro aspetto interessante della ricerca riguarda il fatto che il rischio di mortalità sale, ma in maniera minore, nelle persone che oltre alla depressione presentano un alto livello d’ansia. Il dott. Stewart fornisce questa spiegazione: “Sembra che ci troviamo di fronte a due gruppi di rischio con dinamiche differenti. È possibile che ciò sia dovuto al diverso metodo di richiesta d’aiuto da parte dei pazienti. Mentre quelli depressi difficilmente s’interrogano sui possibili sintomi fisici, che ritengono causati dalla depressione, le persone depresse ma anche ansiose chiedono aiuto alla ricerca di sicurezza”.
Il bisogno di essere rassicurati spinge questi soggetti a cercare spesso il conforto di un medico, oltre che di amici e parenti, il che consente una verifica delle condizioni fisiche della persona ansiosa e quindi in molti casi il trattamento e la cura delle patologie presenti.
I ricercatori auspicano per il futuro un livello d’attenzione più alto a questa connessione fra depressione e mortalità per poter approcciare il problema con terapie nuove e alternative).

La Scarsa Attenzione del sistema sanitario Regionale nonostante sia la Regione con il baget economico più importante, fa sì che di riflesso sia sottovalutato il problema nei piccoli centri, dove l’individuo affetto sì auto emargina per paura di essere giudicato un diverso.

Vincenzo Raimondi

San Sosti (cs)

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